UNA VITA SU DUE RUOTE

Gli appassionati di Mountain Bike non possono non conoscere quello che è stato il pioniere della storia della MTB, stiamo parlando del grande John Tomac. Nel 1991 è entrato nella Mountain Bike Hall of Fame, ricevendo anche i massimi titoli nazionali e mondiali sia nel Cross country che nel Downhill. La sua caratteristica principale è dovuta al fatto che oltre ad essere un mountain biker, è anche un atleta a tutto tondo, che ha sperimentato nella sua vita 4 discipline diverse a livello avanzato.

UNA VITA SU DUE RUOTE
UNA VITA SU DUE RUOTE

 LA VITA DI JOHN TOMAC

Già dai primi anni di vita, il suo destino è chiaro. Infatti a soli 7 anni, il piccolo ciclista inizia a partecipare a delle gare in biciletta, in particolare predilige l’uso del BMX. Continuando su questa strada, Tomac partecipa all’età di 16 anni nel campionato nazionale di BMX Cruiser, nel team factory Mongoose, vincendo: da qui inizia la sua carriera. Continuerà solo fino al 1985 a dedicarsi al BMX, e ad allenarsi in questo sport.

Infatti l’anno dopo l’atleta si trasferisce in California dove sposta il suo interesse verso un nuovo sport, il mountain biking. Il motivo principale per cui egli è attratto dal MTB, è dovuto al fatto che qui le gare sono più lunghe e basate più che sulla velocità, sulla resistenza. Infatti per diventare un mountain biker a livelli professionali, John deve allenarsi molto, ma ciò non spaventa un amante delle sfide!

LA CARRIERA DA MOUNTAIN BIKER

Nel 1987, Tomac inizia ad avere i primi riconoscimenti in questo campo, come tre vittorie nel circuito nazionale di Cross Country. La Mongoose, inoltre mette sul mercato un modello di bicicletta firmata “Tomac Signature Edition”, che testimonia il crescere della sua fama. L’anno dopo ottiene altri titoli importanti come nel circuito NORBA (National Off-Road Bicycle Association), nel circuito di Mountain Bike statunitense, nelle gare di Cross Country, Dual Slalom e Downhill e in quest’ultima è nominato campione di circuito combinato, la somma dei punti delle 3 discipline in cui si è distinto.

Continua la sua super carriera, ricevendo altri premi che lo portano fino in Europa, dove partecipa a varie gare, raggiungendo il primato nel Cross Country anche nel campionato europeo e in quello tedesco.

LA CARRIERA DA MOUNTAIN BIKER
LA CARRIERA DA MOUNTAIN BIKER

Un passo importante si ha nel 1990, quando Tomac entra a far parte del team Yeti per la Mountain Bike. Ha una vita sempre più frenetica, diviso tra allenamenti, gare e viaggi di lavoro. In questo anno, inoltre si tengono per la prima volta gli UCI World Championships a Durango, in Colorado. Il ciclista sceglie di usare come bici la sua Yeti C-26, fatta con tubazioni in carbonio innestate su tubi di acciaio e foderi del carro sempre in acciaio, fornita di manubrio da BDC e ruota posteriore Tioga Disk Drive.

Successivamente egli cambia bici, scegliendo una Raleigh, che testimonia ance il suo ingresso nel team.

Partecipa ai mondiali di mountain biking ad Il Ciocco, conquistando la medaglia d’oro nel cross country e l’argento nel downhill. Arriva poi quinto nei mondiali di DH disputati a Bromont, Canada, e secondo nella coppa del mondo di XC, mentre al primo posto c’è lo svizzero Thomas Frischknecht.

Nel 1993, arriva secondo nell’edizione inaugurale della Coppa del mondo di DH, per la sua ultima volta. Cinque anni dopo ottiene la sua ultima medaglia mondiale, arrivando secondo nel downhill a Château-d’Oex in Svizzera. Riceve altri premi per le innumerevoli gare a cui partecipa, fino a quando nel 200 annuncia il suo ritiro dalle gare. In realtà non è finita qui perché nel 2004 Tomac partecipa alla Kamikaze Downhill, vincendo.