UNSUPPORTED BICYCLE ADVENTURE PT.1

Il ciclismo nel corso della sua storia, si è evoluto, passando da uno stile più tradizionale a stili diversificati e non “alla portata di tutti”. Ispirandosi al famoso Tour De France, il grandissimo giro di ciclismo ancora oggi praticato, che vede tantissimi ciclisti percorrere migliaia di chilometri, nascono le U.B.A., acronimo di Unsupported Bicycle Adventure. Diversamente dal Tour De France, le U.B.A. non sono gare a livello agonistico, ma richiedono comunque una grande preparazione fisica, e una buona dose di coraggio. Vediamo di cosa si tratta!

FUORI DAL COMUNE

Le Unsupported Bicycle Adventure italiane sono caratterizzate per essere gare in cui vige l’autonomia e anche libertà. Infatti durante i percorsi, i ciclisti non incontreranno alcun tipo di luoghi per il ristoro, o checkpoint, neanche dei recuperi mezzi; allo stesso tempo, si ha la libertà di poter pedalare quando si vuole, anche di notte per poter apprezzare un cielo stellato, come anche fermarsi quando si ha necessità o per ammirare un paesaggio, non avendo la pressa del tempo di una gara.

Per non far sì che i ciclisti si possano perdere, avventurandosi nella natura, essi hanno un GPS con il percorso; anche se nel caso di problemi, ognuno dovrà provvedere a risolverli da soli (a meno che non siano gravi). Più che una gara, è un viaggio alla scoperta di sé stessi e dei propri limiti.

I PERCORSI

L’Italia offre gli scenari perfetti per questo sport, con numerosi percorsi naturalistici per U.B.A. da nord a sud.

In Sardegna, il percorso, chiamato Sardinia Divide, parte da Bosa, in provincia di Oristano, un piccolo borgo caratterizzato da tante casette colorate, addossate l’una sull’altra e dominato da un castello medioevale. È un coast to coast, poiché dalla costa occidentale si giunge a quella orientale, dove termina il percorso a Cala Gonone.

I PERCORSI
I PERCORSI

Il tragitto è caratterizzato da bellissimi paesaggi, tra cui pianure, montagne, valli, altipiani, per poi arrivare al mare. Un’esperienza unica nel suo genere, organizzata dalla società Sardinia Biking. Vi è poi l’Italy Divide, il percorso si articola quasi del tutto su strade sterrate, in modo da addentarci nella parte più wild dell’Italia. Il punto di partenza è Pompei; l’itinerario di circa 1250 km, si snoda per Roma, Siena, Firenze, Bologna, Mantova e Verona arrivando fino a Riva del Garda. La durata è di circa 4-6 giorni.

Un altro interessante percorso è il Carso Trail. Il nome deriva dallo sloveno “kar” roccia, pietra. Infatti il percorso attraversa un altopiano calcareo che si estende geograficamente dal nord-est dell’Italia, dalle Prealpi Giulie fino al Mare Adriatico attraversando la Slovenia, per giungere infine al massiccio del Velebit nel nord-ovest della Croazia. Percorrendo questi luoghi, si potranno vedere suggestivi paesaggi immersi nella natura.

I ciclisti per godere di queste bellezze, dovranno però affrontare salite impervie, single track nei boschi, in assoluta autonomia, come si addice alle unsupported bike adventure. Il punto più alto del tragitto è la cima del Monte Nanos, in Slovenia, a quota 1250mt. Nell’ultima edizione hanno partecipato circa 300 persone, provenienti da tutt’Italia. Solo 200 sono arrivati però al traguardo.